Rallentamento mondiale della crescita
Emergenti in rallentamento: BrasileLa recente debolezza dei mercati finanziari può essere messa in relazione, almeno in parte, alla fase di graduale rallentamento che sta caratterizzando le maggiori economie emergenti, finora al traino della congiuntura mondiale. Si parla spesso della Cina, per questo vorrei in questo articolo spostare l'attenzione su un altro dei c.d. BRIC, certamente non meno importante: il Brasile. Nell’ultimo trimestre del 2011, il PIL brasiliano è cresciuto di un 0,3%, per una variazione annua complessiva dell'1,4%, il dato ...Bail-in intempestivoCon la consueta, ottima scelta di tempo, la Commissione UE ha deciso che questo era il momento perfetto per riaccendere dibattito sul coinvolgimento forzoso degli obbligazionanisti senior delle banche in caso di crisi finanziaria, con un nuovo documento di discussione pubblicato venerdì scorso (link). A parte ovvie considerazioni sul timing, e lasciando all'accanito e curioso lettore l'esame dei dettagli del documento (di discussione, non ancora in vigore; potrebbe essere presentato ad un prossimo meeting del G-20), evidenzio quelle che ...Grecia e CDSDopo la maggiore ristrutturazione di debito sovrano della storia, si è finalmente conclusa la vicenda greca? No, ovviamente, e ne siamo tutti consapevoli, si legge un po' ovunque che il Paese ellenico, pur vedendo più che dimezzato lo stock di debito in mano ai privati, resta in difficoltà e non si esclude nemmeno che si rendano necessari in tempi brevi nuovi aiuti internazionali (da parte degli Stati... i privati hanno già dato!). Ma meno chiaro, forse, è ...Buyback di prestiti subordinatiDopo Unicredito, anche Banco Popolare e Intesa SanPaolo lanciano dei buyback sui propri prestiti subordinati. Non è la moda del momento delle banche italiane, è invece una scelta assolutamente comprensibile e condivisibile per ridurre lo stock di debito subordinato di vecchia generazione (non ammissibile sotto Basilea 3), a prezzi di poco superiori a quelli di mercato, ma inferiori al valore nominale, anche di molto, e comunque potenzialmente interessanti per i detentori dei bond (soprattutto istituzionali e, fra ...Grecia e Portogallo nel mirinoGrecia – il premier greco Lucas Papademos è intenzionato a definire entro metà settimana l’accordo di salvataggio, negoziando con gli investitori privati guidati dall’IIF di Charles Dallara l’entità dell’ormai inevitabile haircut sul debito di Atene (si parla di un taglio del 50% del valore nominale e di uno swap di titoli, con allungamento delle scadenze ed interessi intorno al 4%). Lo scambio ridurrebbe di € 100 miliardi il debito pubblico greco (pari a € 357 miliari), ...La Fed stimolerà la crescita per tutto il 2012 e molto oltreLo scorso agosto la Banca Centrale statunitense aveva sostanzialmente assicurato tassi ufficiali invariati (nel range 0%-0,25%) fino a metà 2013, il FOMC dell'altro ieri ha addirittura prolungato questa policy ultraaccomodante di ben 18 mesi, fino a tutto il 2014. Non solo, perché la Fed non ha nemmeno escluso ulteriori azioni, se necessarie, quali un nuovo programma di quantitative easing, con ulteriori acquisti di bond dopo i 2.300 miliardi di USD già in portafoglio a seguito dei ...Previsioni utili aziendaliCon la presentazione dei dati di Alcoa del 9 gennaio u.s. è iniziato, come di consueto, il reporting trimestrale sui conti delle aziende USA, che durerà per tutto il corrente mese. Quanto ai risultati delle imprese europee, invece, le settimane cruciali saranno l’ultima di gennaio e soprattutto la prima di febbraio. L’attenzione sarà focalizzata sul sistema bancario, anche perché il 2012 sarà un anno cruciale per le banche, strette fra crisi del debito europeo e nuovo ...Club AAADopo il maxi-declassamento deciso da S&P's, con discutibile scelta di tempo (come al solito...), vale la pena dare un'occhiata all'ormai sempre più esigua compagine di Paesi che mantengono la famosa tripla A, almeno da parte di una delle tre principali agenzie internazionali di rating. Si scopre così che per S&P's restano massimamente virtuosi solo 12 Paesi sviluppati, 11 per Moody's (su alcuni Paesi il giudizio è in revisione), ed infine Fitch generosamente concede la tripla A ... |














