… ripresa congiunturale.
“Exceptionally low” è, almeno a mio parere, il concreto rischio default di un Paese UEM (anche se, prudenzialmente, toglierei forse la parola “exceptionally”), sia esso Grecia, Spagna o Portogallo, perché comporterebbe – di fatto – la deflagrazione completa di Eurolandia.
Sulla Grecia può sorprendere il flusso talvolta contraddittorio di notizie (l’aiuto è ormai in…
VN:F [...]
L’ho già scritto e lo ripeto: “non ritengo molto probabile un vero e proprio default della Grecia, anche perché, se fosse davvero “consentito” (ed uso questo termine non a caso…), avrebbe impatti a dir poco devastanti” (leggi).
La ventilata possibilità di interventi diretti della UE, o di alcuni Paesi membri (in particolare si fa menzione soprattutto [...]
… dell’anno sono state segnate dal riaccendersi dei timori legati alla sostenibilità del debito, in particolare di quello governativo.
Le preoccupazioni, dapprima focalizzate sul caso della Grecia (di cui ho parlato qui), si sono poi diffuse rapidamente, coinvolgendo in maniera particolare almeno quattro Paesi europei, sinteticamente definiti – con un triste acronimo inglese bisenso – i [...]
Il caso Grecia è sempre più al centro dell’attenzione, e non senza motivo.
Il Paese, che dal 1981 fa parte dell’UE e dal 2001 è nell’Eurozona, ha una situazione nei conti pubblici indubbiamente grave: per dare un’idea con un paio di cifre, il debito governativo della Grecia – che circa pari a 5 volte quello che [...]



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