Blog Network | News Finanza | Forum | Quotazioni e Grafici | Magazine | Immobiliare | Fisco e Tasse | Finanza Personale Apri un blog
Archivio "

deficit

"

Tutti gli articoli di AC Finanza sull'argomento deficit


Ecofin rinvia aiuti alla Grecia

… di austerità per assicurarsi la continuità dei finanziamenti relativi al piano di aiuti internazionale.

Ricordo che la diatriba era dovuta al fatto che il governo di Atene aveva attribuito il nuovo sforamento del deficit rispetto a quello concordato ad una recessione più seria del previsto, prevedendo al contempo una nuova tassa sugli immobili per raccogliere circa 2 mld€ annui a copertura.

La “troika”, brutto soprannome…

19 settembre 2011 , ore 14:53 - 2 Commenti

Italia a rischio downgrade

… outlook negativo non sembra derivare dalle preoccupazioni inerenti l’ormai ben noto elevato livello del debito pubblico domestico (al 118% del PIL) e neanche è da collegare all’andamento dei saldi fiscali correnti (il deficit in rapporto al PIL resta molto più contenuto rispetto agli altri Paesi periferici ad alto debito, ma anche, ad es., rispetto a Paesi “core” come Francia o Olanda). Dipende, invece, da prospettive di crescita economica…

25 maggio 2011 , ore 12:25 - 2 Commenti

Sostenibilità del debito nell’Area Euro

… con politiche fiscali espansive, anche sotto forma di aiuti diretti o indiretti alle aziende in difficoltà (prime fra tutte quelle del settore finanziario), con la naturale conseguenza di registrare un’impennata dei deficit pubblici e dello stock di debito complessivo.

Nell’Area Euro, ad es., il disavanzo statale era allo 0,6% del PIL nel 2007 ed è passato al 6,3% nel 2010, mentre il debito pubblico è aumentato dal 66% all’84,1%…

29 dicembre 2010 , ore 16:48 - 3 Commenti

Il gioco delle parti

… di quanto le banche irlandesi abbiano realmente bisogno, la concessione di un prestito triennale congiunto FMI/UE da cui attingere, e soprattutto 4 anni di austerità da far approvare, con l’obiettivo di riportare il deficit al 3% del PIL entro fine 2014, tagliando € 10 miliardi di spese pubbliche ed aumentando di € 5 miliardi le entrate fiscali (fra le tasse in discussione anche quella agevolata sui redditi d’impresa).

Al di là…

23 novembre 2010 , ore 0:44 - 9 Commenti

L’Irlanda presenta il conto

… fiscale fortemente restrittiva.
Ciò appare inevitabile, infatti, non solo per avere accesso alle risorse del fondo europeo anticrisi varato lo scorso maggio, ma anche per tentare di fronteggiare seriamente un deficit di finanza pubblica di tipo “strutturale”, ovvero non dovuto all’attuale fase congiunturale di rallentamento ciclico oppure alla crescita del costo del debito. Su quest’ultimo punto, va peraltro osservato che la strada…

16 novembre 2010 , ore 0:05 - 2 Commenti

Sogno di una notte di mezza estate

Questa notte si potranno ammirare le stelle cadenti di San Lorenzo (con un paio di giorni di ritardo, per effetto dello spostamento dell’asse terrestre, come ci hanno spiegato), ma si potrà anche riflettere sul fatto che siamo ormai arrivati al terzo anno di questa crisi economica-finanziaria internazionale, esplosa con la vicenda dei mutui subprime USA ed i cui effetti, di fatto, non si sono ancora esauriti (e pensare il contrario … continua a leggere >>>

12 agosto 2010 , ore 15:20 - 0 Commenti

Sostenibilità del debito

… europea è solo Monetaria e non fiscale), il confronto con le altre principali aree sviluppate del mondo non risulta affatto penalizzante, sia in termini di rapporto debito/PIL, che in termini di incidenza del deficit.

Dal grafico sopra si evince chiaramente che USA, UK e Giappone presentano indicatori  relativi di indebitamento ben peggiori – e quindi più preoccupanti – rispetto a quelli dell’EMU.
Ammesso, e non concesso,…

07 febbraio 2010 , ore 2:03 - 18 Commenti

Riflessioni sul caso Grecia

… un’idea con un paio di cifre, il debito governativo della Grecia – che circa pari a 5 volte quello che causò il default dell’Argentina nel dicembre del 2001 – è stimato corrispondere al 113,4% del PIL 2009, con un deficit del 12,7%, a fronte di un limite del 3% previsto dai parametri di Maastricht.

Credo sia del tutto normale e corretto che le autorità europee dichiarino di non voler intervenire a supporto dello Stato ellenico,…

27 gennaio 2010 , ore 14:30 - 6 Commenti

Tassi BCE in calo, ma per quanto?

… europea, poiché riduce i margini di manovra dei Governi per eventuali piani di stimolo fiscale. E non solo per la tanto criticata Italia, naturalmente, ma anche per molti altri Paesi quali, ad es., la Spagna, dove il deficit è previsto raggiungere il 6% del PIL, l’Irlanda (7,2%) o il Portogallo (3,3%). Non è un caso che l’Agenzia di rating Standard & Poor’s abbia recentemente downgradato la Grecia (da A ad A-) e messo sotto osservazione…

17 gennaio 2009 , ore 1:44 - 16 Commenti

ZIRP e QE

… possa applicarsi al contempo ad un Paese con un livello di indebitamento generale relativamente basso ed un surplus nelle partite correnti, come il Giappone, ma anche ad un Paese con un elevatissimo indebitamento ed un deficit corrente, come, invece, gli Stati Uniti. Nondimeno, le due maggiori economie del mondo stanno, in realtà, convergendo verso una similare politica monetaria ultra-espansiva, pur partendo da situazioni e da problematiche…

23 dicembre 2008 , ore 17:50 - 10 Commenti

Bollettino congiunturale 15-dic-08

ECONOMIA
Le ultime notizie sul fronte macroeconomico restano generalmente negative: negli USA le vendite al dettaglio sono scese dell’1,8% in novembre (per il 5° mese consecutivo; -7,4% su base annua), mentre il deficit commerciale a fine ottobre ha oltrepassato i $ 57 mld, in un contesto di prezzi calanti (prezzi import: -6,7%; prezzi export: -3,2%; prezzi produzione: -2,2%) che alimentano i già forti timori deflazionistici; in calo…

15 dicembre 2008 , ore 11:30 - 2 Commenti

La prossima bolla

… trovare di fronte un’adeguata domanda, tale per cui il processo di ribasso dei tassi non venga interrotto, anzi… d’altronde, l’esperienza giapponese ha insegnato che non è affatto impossibile la coesistenza di deficit pubblici enormi e tassi di interesse bassissimi, anche per anni. Qual’è l’ipotesi alternativa a questo scenario? semplicemente quella secondo cui almeno una nuova “bolla” si sia già formata sui mercati, ed è…

19 novembre 2008 , ore 0:08 - 11 Commenti