|
Archivio " deficit"Tutti gli articoli di AC Finanza sull'argomento deficitEcofin rinvia aiuti alla Grecia… di austerità per assicurarsi la continuità dei finanziamenti relativi al piano di aiuti internazionale. Ricordo che la diatriba era dovuta al fatto che il governo di Atene aveva attribuito il nuovo sforamento del deficit rispetto a quello concordato ad una recessione più seria del previsto, prevedendo al contempo una nuova tassa sugli immobili per raccogliere circa 2 mld€ annui a copertura. La “troika”, brutto soprannome… Italia a rischio downgrade… outlook negativo non sembra derivare dalle preoccupazioni inerenti l’ormai ben noto elevato livello del debito pubblico domestico (al 118% del PIL) e neanche è da collegare all’andamento dei saldi fiscali correnti (il deficit in rapporto al PIL resta molto più contenuto rispetto agli altri Paesi periferici ad alto debito, ma anche, ad es., rispetto a Paesi “core” come Francia o Olanda). Dipende, invece, da prospettive di crescita economica… Sostenibilità del debito nell’Area Euro… con politiche fiscali espansive, anche sotto forma di aiuti diretti o indiretti alle aziende in difficoltà (prime fra tutte quelle del settore finanziario), con la naturale conseguenza di registrare un’impennata dei deficit pubblici e dello stock di debito complessivo. Nell’Area Euro, ad es., il disavanzo statale era allo 0,6% del PIL nel 2007 ed è passato al 6,3% nel 2010, mentre il debito pubblico è aumentato dal 66% all’84,1%… Il gioco delle parti… di quanto le banche irlandesi abbiano realmente bisogno, la concessione di un prestito triennale congiunto FMI/UE da cui attingere, e soprattutto 4 anni di austerità da far approvare, con l’obiettivo di riportare il deficit al 3% del PIL entro fine 2014, tagliando € 10 miliardi di spese pubbliche ed aumentando di € 5 miliardi le entrate fiscali (fra le tasse in discussione anche quella agevolata sui redditi d’impresa). Al di là… L’Irlanda presenta il conto… fiscale fortemente restrittiva. Sogno di una notte di mezza estateQuesta notte si potranno ammirare le stelle cadenti di San Lorenzo (con un paio di giorni di ritardo, per effetto dello spostamento dell’asse terrestre, come ci hanno spiegato), ma si potrà anche riflettere sul fatto che siamo ormai arrivati al terzo anno di questa crisi economica-finanziaria internazionale, esplosa con la vicenda dei mutui subprime USA ed i cui effetti, di fatto, non si sono ancora esauriti (e pensare il contrario … continua a leggere >>> Sostenibilità del debito… europea è solo Monetaria e non fiscale), il confronto con le altre principali aree sviluppate del mondo non risulta affatto penalizzante, sia in termini di rapporto debito/PIL, che in termini di incidenza del deficit. Dal grafico sopra si evince chiaramente che USA, UK e Giappone presentano indicatori relativi di indebitamento ben peggiori – e quindi più preoccupanti – rispetto a quelli dell’EMU. Riflessioni sul caso Grecia… un’idea con un paio di cifre, il debito governativo della Grecia – che circa pari a 5 volte quello che causò il default dell’Argentina nel dicembre del 2001 – è stimato corrispondere al 113,4% del PIL 2009, con un deficit del 12,7%, a fronte di un limite del 3% previsto dai parametri di Maastricht. Credo sia del tutto normale e corretto che le autorità europee dichiarino di non voler intervenire a supporto dello Stato ellenico,… Tassi BCE in calo, ma per quanto?… europea, poiché riduce i margini di manovra dei Governi per eventuali piani di stimolo fiscale. E non solo per la tanto criticata Italia, naturalmente, ma anche per molti altri Paesi quali, ad es., la Spagna, dove il deficit è previsto raggiungere il 6% del PIL, l’Irlanda (7,2%) o il Portogallo (3,3%). Non è un caso che l’Agenzia di rating Standard & Poor’s abbia recentemente downgradato la Grecia (da A ad A-) e messo sotto osservazione… ZIRP e QE… possa applicarsi al contempo ad un Paese con un livello di indebitamento generale relativamente basso ed un surplus nelle partite correnti, come il Giappone, ma anche ad un Paese con un elevatissimo indebitamento ed un deficit corrente, come, invece, gli Stati Uniti. Nondimeno, le due maggiori economie del mondo stanno, in realtà, convergendo verso una similare politica monetaria ultra-espansiva, pur partendo da situazioni e da problematiche… Bollettino congiunturale 15-dic-08
ECONOMIA La prossima bolla… trovare di fronte un’adeguata domanda, tale per cui il processo di ribasso dei tassi non venga interrotto, anzi… d’altronde, l’esperienza giapponese ha insegnato che non è affatto impossibile la coesistenza di deficit pubblici enormi e tassi di interesse bassissimi, anche per anni. Qual’è l’ipotesi alternativa a questo scenario? semplicemente quella secondo cui almeno una nuova “bolla” si sia già formata sui mercati, ed è… |




