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Archivio " Tassi"Tutti gli articoli di AC Finanza sull'argomento TassiLa Fed stimolerà la crescita per tutto il 2012 e molto oltre
Lo scorso agosto la Banca Centrale statunitense aveva sostanzialmente assicurato Tassi ufficiali invariati (nel range 0%-0,25%) fino a metà 2013, il FOMC dell’altro ieri ha addirittura prolungato questa policy ultraaccomodante di ben 18 mesi, fino a tutto il 2014. Spread BTP-BonosOrmai è un quotidiano controllo dell’andamento dello spread di rendimento fra BTP e Bund, su tutti i giornali e le tv, ma a me sembra altrettanto significativo monitorare lo spread fra titoli italiani e spagnoli, e non soltanto sulla “classica” scadenza decennale, perché è semmai sulle maturity più brevi che si misura meglio la percezione del rischio “default”. Sotto questo profilo, la situazione non appare certo brillante: … continua a leggere >>> Cost reversal sui depositi USA… se non si riesce ad impiegarla, attraverso il credito al sistema (con la domanda di prestiti latente, sempre a motivo della crisi economica). In definitiva, la contrazione dei margini netti, cioè la differenza tra Tassi sugli impieghi e remunerazione dei depositi, può arrivare al punto da rendere non economica la detenzione di liquidità, e quindi a richiedere una commissione ai depositanti. Sembra paradossale, ma così non è… La BCE torna “accomodante”… non permanente e non standard. Con la crisi della zona Euro ben lungi dall’essere risolta, l’atteggiamento accomodante della BCE sembra inevitabile, per cui darei per certo nessun altro intervento rialzista sui Tassi nei prossimi mesi dopo quello – che, a questo punto, potrebbe essere anche classificato come “inopportuno” – effettuato lo scorso luglio. Parimenti inevitabile mi sembra la necessità di continuare il sostegno straordinario… Bernanke esclude il QE3 (forse)… dei corsi del petrolio. Sull’occupazione esprime le maggiori preoccupazioni, ma sostanzialmente sembra escludere la possibilità di un QE3 (Quantitative Easing, terza fase), il che rafforza l’ipotesi di un rialzo dei Tassi nel corso del 2012, anche se probabilmente non prima del secondo semestre. Infine sul tema del debt ceiling e di una manovra fiscale particolarmente restrittiva esprime le proprie perplessità, visto che, in questa… Italia a rischio downgradeNell’area Euro il differenziale di rendimento dei titoli governativi rispetto al Bund tedesco è salito a nuovi massimi storici in Grecia (a circa 1350 p.b. sulla scadenza decennale), Irlanda e Portogallo, ampliandosi in maniera più contenuta in Spagna (240 p.b.) e Italia (170 pb), quest’ultima penalizzata da sviluppi sfavorevoli sul fronte del merito di credito sovrano. L’agenzia Standard & Poor’s, infatti, ha … continua a leggere >>> Occupazione europea in ripresa… di restrizione monetaria. Nonostante qualche dubbio sull’opportunità di tale scelta, è ormai opinione condivisa che la BCE proseguirà nella sua azione, resta solo da individuare il timing del prossimo rialzo dei Tassi, che potrebbe già avvenire nel meeting di giugno (o, più probabilmente, in luglio)…. Borse, non tutto è scontato… Nelle ultime sedute è iniziato uno storno, alimentato dalle turbolenze del contesto geopolitico internazionale, e particolarmente accentuato in mercati come quello italiano, ritenuto,… Sostenibilità del debito nell’Area EuroNell’ultimo post del 2010 volevo tornare a riflettere su uno dei temi più caldi degli ultimi mesi e che – sono convinto – continuerà ad essere determinante anche in futuro: la sostenibilità del debito, in particolare di quello accumulato dall’Eurozona nel corso della grave recessione economica del 2008-09. La crisi congiunturale, da un lato ha determinato un sensibile calo delle entrate fiscali, dall’altro è stata affrontata … continua a leggere >>> L’Irlanda presenta il conto
La crisi irlandese è all’apice. Su Dublino continuano a gravare le pesanti perdite delle principali banche nazionalizzate del Paese, in particolare della Anglo Irish Bank che il mercato ormai valuta sostanzialmente fallita, come mostra l’impennata dei suoi CDS oltre i 1000 basis points. Un muro di debito… sul tema sono quanto mai discordanti. Da un lato c’è chi ritiene che non ci saranno eccessivi problemi grazie alle enormi quantità di liquidità presenti in tutto il mondo, al proseguimento della politica dei Tassi d’interesse bassi ed infine, agli eventuali interventi di sostegno, mirati e coordinati, per i casi d’emergenza. Inflazione assente, tassi fermi
La stabilità dei Tassi di riferimento sia della Fed che della BCE non dovrebbe essere più una notizia, eppure l’attesa per il meeting della Banca Centrale USA era condita di timori circa un possibile nuovo intervento restrittivo, magari ancora rivolto al tasso di sconto. |




